1 - 6/8: Brennero - Innsbruck, 48km
La prima giornata di questo viaggio è in realtà trascorsa quasi interamente in treno. Per arrivare in Austria il valico più agevole è il passo del Brennero (1372 slm), ma non me l'ero sentita di scalarlo con la bici carica. Questo primo viaggio era stato scelto volutamente senza difficoltà altimetriche per non mettere troppa carne al fuoco, anche se successivamente mi sono reso conto che fatte ad un ritmo lento anche le montagne sono abbordabili. Inoltre ricordo con certezza di aver visto almeno un cicloturista carico di bagagli che saliva dal versante austriaco mentre io scendevo.
Verona
The train gets top of Brennerpas at about 3pm and the first "preview" of the journey begins. The descent to Innsbruck is about 50km long; the wind on the top is cold and sharp. The weather on the italian side had been fine, but looking on the other side things are changing. Once came in Innsbruck I settled in hotel and made a short tour of the city, but dark clouds were coming and soon a light rain began. This is not a good starting.
2 - 7/8: Innsbruck - Erl, 105km
Il cielo è cupo e deve aver piovuto di notte dato che le strade sono bagnate, faccio colazione e penso a quello che mi dicevo durante la preparazione del viaggio: "bisogna andare comunque, col bel tempo e con la pioggia". A parole è facile, ma pedalare sotto la pioggia non è mai stato particolarmente divertente. Inoltre fa freddo, è il 7 Agosto e mai avrei immaginato che potesse essere così freddo. Dopo tutto siamo solo 150km più a nord di casa mia, non al circolo polare artico, eppure è un altro mondo. Comunque, l'ora della partenza è giunta. Mi avvio lentamente nella città semideserta in una domenica mattina di Agosto che pare Novembre. Devo fare attenzione ai binari del tram resi scivolosi dalla pioggia. Procedo in direzione del fiume Inn attraversando il bel centro storico e finalmente raggiungo la strada maestra seguendo il corso d'acqua. Esco dalla città lungo la strada cercando di trovare le indicazioni per la Innradweg, la pista ciclabile dell'Inn. Trovo la pista e comincio a seguirla, ma dopo un po' mi ritrovo in una strada senza uscita in mezzo alle villette, poi in una zona industriale. Forse sono io che non mi sono documentato abbastanza, ma seguire l'Innradweg non sembra essere facilissimo. A tratti non è asfaltata, il che mi fa definitivamente desistere: ho sempre pedalato su strade normalmente aperte al traffico e posso farlo anche adesso. L'automobilista di stirpe germanica è noto per il suo rispetto verso il ciclista, per cui non credo che avrò molti problemi. La scelta è giusta, la strada scorre finalmente tranquilla seguendo la valle dell'Inn, tra montagne innevate. La valle, soprattutto vicino ad Innsbruck è abbastanza industrializzata e il paesaggio ne risente un po', ma via via che i kilometri scorrono il paesaggio diventa molto più godibile. Intanto piove con insistenza e io sono lento, ho l'impressione che questo viaggio non sia stata una grande idea. Ad un certo punto sento che le calze sono così inzuppate da non poter continuare. Mi fermo sotto una tettoia a cambiarle, sapendo che non dureranno molto asciutte se la pioggia continua così. Per non consumare tutte le calze che ho (e non sono molte) metto due sacchetti di plastica ai piedi e riparto. Fa freddo e non sono molto attrezzato, mi metto addosso una tuta da ginnastica che originariamente era stata pensata per la sera dopo la giornata di viaggio ma non è che la situazione migliori di molto. Comincio ad attraversare i luoghi di cui avevo letto quando mi documentavo prima della partenza: l'innesto della Zillertal, Jenbach. A Worgl decido di fare una sosta per mangiare.
fiume Inn
Inn river
Riparto rinfrancato dalle lasagne, il freddo non mi crea finalmente grossi problemi e continuo a pedalare con uno spirito migliore. La pioggia va e viene anche se sembra essere meno insistente; via via diminuisce e finalmente smette di piovere. Supero Kufstein e comincio a pensare che è ora di cercare una sistemazione per la notte. Non è molto tardi ma il cielo è cupo e non ci sarà tanta luce se aspetto troppo. Inoltre ho già percorso circa 100km e per il primo giorno può anche bastare. Trovo alloggio presso la Gasthaus "Beim Dresch" a Erl, in un bel posto in mezzo alla natura. La pensione è bella e accogliente, il ristorante promette una grande colazione per il mattino dopo e sono attrezzati per fare il bucato, cosa che sarà molto gradita per rimettere a nuovo il guardaroba dopo la giornata di pioggia. Mi prendo il meritato riposo dopo il debutto di cicloviaggiatore.
It is raining and I am very slow, I feel that this trip has not been a great idea. I feel my socks so wet that I must stop to change them. It's cold and I don't have enough warm clothes. I pass through many places I had read about before leaving: Zillertal, Jenbach. In Worgl I decide to stop to have lunch. I feel very cold and need to eat something warm. The road runs through many villages so finding food and restaurants is not a problem. At the beginning I had thought about a warm soup, but the "Pizzeria Antonio" catches my attention. Usually I don't look for italian pasta anywhere in the world, but this time it's almost an emergency. Lasagne are a very warm dish, and especially good for cold weather, since it is a sort of "accumulator of heat". After lunch I feel much better and run in a good mood. The weather gets a little better and stops raining. I pass over Kufstain and decide to look for an accomodation. The sky is getting dark due to thick clouds, and I have already run for 100kms, enough for the first day. I find a room at "Beim Dresch" Gasthaus, in a very nice place. The Gasthaus is beautiful and comfortable, the restaurant is promising of great breakfast and they can wash my clothes, so wet after a long day of rain.
I get the deserved rest after my first day as cyclotourist.
3 - 8/8: Erl - Kraiburg am Inn, 105km
La mattinata inizia sotto una pioggia battente e intensa, per cui decido di aspettare. Inutile viaggiare sotto un violento acquazzone, l'unico risultato che otterrei è quello di inzupparmi e bagnare tutti i vestiti, che resterebbero tali anche se tornasse il sole. L'attesa è lunga, ripartirò verso le undici del mattino. Non piove più ma il cielo è ancora cupo anche se in generale il tempo sarà un po' migliore, con alternanza di brevi rovesci e spazi di sereno.
Erl si trova ad un passo dal confine con la Germania, per cui dopo pochissimo sono in Baviera. Il paesaggio è veramente idilliaco. La strada viaggia solitaria attraversando piccolissimi villaggi, a volte di poche case, i colori della natura sono il giallo e il verde. Si attraversano Rosenheim e Wasserburg, la città dell'acqua. Siamo a meno di 50km dal centro di Monaco di Baviera e sembra di essere sperduti in qualche regione remota. A pochi km ad est si trova il Chiemsee. Arrivo a Kraiburg appena in tempo, dato che appena sistemato in albergo sento di nuovo scrosciare la pioggia.
Stagni lungo l'Inn
Small lakes
Erl is a step away from border with Germany. The Bayern landscape is amazing. The road runs lonely through smallest villages, made even of few houses. Yellow and green are the surrounding colors. The road passes through Rosenheim and Wasserbug (the city of water). We are less than 50km far from Munchen city center and seems to be in a remote and lonely place. Few kilometers away (towards east) there is the Chiemensee. I get Kraiburg just in time before another rain shower.
4 - 9/8: Kraiburg am Inn - Scharding, 114km
5 - 10/8: Scharding - escursione a/trip to Bad Fussing, 58km
Bad Fussing
Scharding
You quickly reach Scharding, nice village with buildings of many colors on the banks of Inn river, the last village of a certain importance before reaching Passau.
In Scharding you can get booklets about Donauradweg, with detailed maps and addresses of restaurants and accomodations.
I will stop two days in Scharding, to recover a little from last fatigues. I will spend the second day in Bad Fussing thermal baths (I have been there by bike but it is adviceable to go there by bus).