Grecia, Turchia
Ελλασ,Turkiye
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Ηγουμενιτσα/Igoumenitsa - Ιωαννινα/Ioannina - Καλαμπακα
(Μετεορα)/Kalambaka (Meteora) - Θεσσαλονικη/Salonicco - Αλεξανδρουπολη/Alexandropoulis - Ipsala - Istanbul (by bus)
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Premesse
Introduction
Introduction
Καλημερα, kalimera, "buongiorno" in greco, la prima parola che si impara appena toccato il suolo ellenico.
Questo viaggio rappresentava la prova della verità, per capire se il parziale fallimento del 2008 fosse stato solo un incidente di percorso o semplicemente la necessità di prendere atto del fatto che qualcosa si era rotto e il mio fisico e la mia mente non erano più pronti a "viaggiare all'infinito", come invece avevo percepito di poter fare nei viaggi precedenti. Durante l'inverno non avevo avuto neanche voglia di organizzare un itinerario. Inizialmente avevo semplicemente previsto di riprendere tutte le carte e gli appunti relativi alla seconda parte del viaggio sul Baltico e proseguire da dove avevo interrotto. E' una cosa che prima o poi farò, ma ad un certo punto si presentò un'occasione interessante: un viaggio in compagnia, insieme ad alcuni viaggiatori conosciuti ai Raduni dei Cicloviaggiatori, un gruppo di amici via via allargatosi tramite il passaparola sulla rete, che recentemente hanno costituito anche un'associazione.
Colori mediterranei
Appena scesi al porto di Igoumenitsa, il gruppo di 8 viaggiatori si appresta a percorrere un itinerario che si rivelerà spettacolare, selvaggio e a volte faticoso, attraverso luoghi lontani dagli itinerari solitamente battuti dalla maggioranza dei turisti che sciamano a frotte dalla nave appena arrivata dall'Italia.
Il bilancio finale sarà molto positivo, la prova della verità avrebbe rivelato che l'anno precedente bastava spegnere l'aria condizionata dell'albergo di Praga e predere un po' di integratori di sali minerali per tornare ad avere un motore in piena efficienza, con la percezione di poter andare avanti senza limiti, nonostante le difficoltà altimetriche fossero complessivamente più ardue dell'anno precedente. Il caldo ha aiutato, almeno per quanto mi riguarda personalmente, dato che il mio fisico mal sopporta il freddino nordico ma non fa una piega anche con 35 gradi e il sole potente e duro del sud.
Il percorso si è rivelato molto interessante, con quel pizzico di avventura che col tempo si ricorda con piacere. Gli scenari della Grecia continentale hanno mostrato il loro volto più deserto e selvaggio, mentre quelli marini hanno mantenuto le promesse di ogni depliant turistico che si rispetti.
Il viaggio di gruppo. L'altro aspetto, quello del viaggiare in compagnia, è stato più problematico. Bikerfab è probabilmente un lupo solitario, o al massimo uno da gruppo molto ristretto. Sicuramente è un "integralista" del ciclismo che intende il viaggio in bici non come una passeggiata rilassata. La bicicletta è velocità, vento nei capelli (si ok, chi mi conosce personalmente riderà...), è il fruscio delle ruote sull'asfalto, è la salita fatta di buona lena. Il viaggio in bici per me è tutto questo con l'aggiunta dell'esplorazione di luoghi nuovi, il contatto con lingue incomprensibili, ma che dopo tre giorni hanno già un suono familiare. Insomma tutto quello che ogni viaggiatore conosce bene. Ma non toglietemi il piacere della bicicletta altrimenti mi arrabbio.
Strada di montagna
Tutto questo mal si amalgama con chi viaggia lentamente cogliendo ogni occasione per fermarsi, che sia il cerchio d'ombra di un albero per un po' di tregua dal caldo o un venditore di πεπονα (pepona), i buonissimi meloni bianchi. Alla fine la soluzione migliore è stata quella di fare alcune tappe in solitaria, o con qualcuno dei compagni di viaggio che aveva un ritmo compatibile con il mio per ritrovarsi allegramente a tavola la sera nella località di arrivo con tutti gli altri (memorabile la serata a Ipsala, forse la più divertente di tutte).
In definitiva il problema è trovare compagni di viaggio che condividano il tuo modo di viaggiare, e purtroppo io mal mi adatto a chi ha un ritmo diverso dal mio (mentre ho degli ottimi ricordi "di pedale" con chi ha condiviso con me alcune giornate).
L'itinerario ha esplorato inizialmente la Grecia continentale, inerpicandosi sulle montagne del nord lungo la via Egnatia, la vecchia strada ora sostituita da una più comoda autostrada, cosa che regala ai ciclisti che si vorranno avventurare in quei luoghi alcune centinaia di km di una "pista ciclabile", nel senso che il traffico, già abbastanza moderato in Grecia, è risultato quasi nullo. Abbiamo viaggiato per giorni incontrando pochissime automobili, in un paesaggio aspro e selvatico. Non sono solo le automobili a essere rarissime, ma anche i centri abitati, che sono molto distanti tra loro e soprattutto non sono attraversati dalla strada. Non abbiamo mai avuto particolari problemi per reperire cibo e acqua, qualcosa si trova sempre e sono comuni i furgoncini denominati Καντινα (Kantina), venditori ambulanti di bibite e panini o simili.
In ogni caso si trovano centri abitati di una certa dimensione, che garantiscono vitto e alloggio senza problemi, a distanze raggiungibili con tappe di lunghezza moderata. La Grecia vista dal finestrino della bicicletta in questa prima metà del viaggio è più simile a un territorio alpino e prealpino, che non a quella che si vede nei depliant delle agenzie viaggi.
Egnatia odos
Una volta raggiunta Salonicco l'itinerario si è dipanato quasi tutto sulla costa, prima lungo il perimetro della penisola di Sitonia e poi lungo la via più diretta per la Turchia, mostrando il volto più conosciuto dell'Ellade, ma comunque battuto principalmente da turismo locale e con paesaggi e scorci veramente bellissimi in cui il mare blu è rotto da scogliere dure e folte di macchia mediterranea dai colori e profumi forti. Il viaggio in bicicletta si è concluso a Ipsala, pochi km oltre la frontiera con la Turchia. Mancavano circa 240km a Istanbul ma il gruppo ha deciso di raggiungere la metropoli turca in bus. Io avrei preferito fare tutto il viaggio in bici ma per varie ragioni ho seguito la decisione della maggioranza. C'è da dire che dal confine a Istanbul la via da percorrere è uno stradone abbastanza trafficato pieno di saliscendi. In due giorni si può fare (uno del gruppo lo ha fatto in una tappa sola, secondo me una sfida un po' eccessiva, ma onore al merito). A fine viaggio abbiamo visitato Istanbul per due o tre giorni, a seconda di chi tornava in Italia o proseguiva per una secondo tratto in Turchia a cui non ho partecipato.
Meteora
Cani randagi e da pastore. Un problema da considerare è la possibilità di incontrare cani sulla propria strada. Il randagismo è abbastanza diffuso in Grecia per cui l'ipotesi di trovare uno o più cani randagi non è remota. E' quindi opportuno tenere la cosa in considerazione se i cani vi creano problemi e comunque per prudenza. Un altro aspetto è la presenza di cani da pastore incustoditi, che a dire il vero sono stati il problema principale. Se incontrando un cane randagio spesso è sufficiente ignorarlo per far si che anche lui vi ignori, è molto probabile che questo non funzioni con un cane da pastore. Il suo mestiere è proteggere il gregge, e andategli a spiegare che a voi del suo gregge non importa assolutamente niente. Se c'è il pastore nei paraggi lo richiamerà e tutti finisce lì, ma non sempre è così (anche se non sono sicuro che sia una pratica lecita, ma è quello che abbiamo visto viaggiando), per cui è bene sapere che il cane da pastore non vi tratterà da simpatici viandanti ma farà di tutto per farvi capire che non siete graditi. Nessun cane ci ha mai attaccati, ma tutti hanno fatto la faccia feroce e una gran confusione abbaiando molto minacciosamente e mostrando di volerci inseguire più o meno seriamente. Che "can che abbaia non morde" si sa, ma quando ci sei in mezzo saperlo non tranquillizza più di tanto. Il mio personale consiglio è di procedere lentamente senza variare la vostra velocità controllando i suoi movimenti con la coda dell'occhio senza mai guardarlo direttamente, nè mostrando paura, cosa che peggiora solo la situazione. In un caso eravamo in quattro e siamo stati accerchiati da diversi cani che non ci hanno dato tregua fino a quando non ci siamo allontanati procedendo a piedi tenendo le bici sul lato interno della strada per proteggerci. A mente fredda posso dire che comunque nessuno di loro ha realmente accennato a mordere, ma sul momento vi garantisco che non è stata una bella esperienza. Insomma, sappiate che è una cosa che può succedere e regolatevi di conseguenza. Comunque se li incontrate in discesa accelerate e sparite semplicemente dal suo raggio d'azione (il gesto dell'ombrello è opzionale, attenzione quando staccate le mani dal manubrio...).
Allenamento
Training
Training
Da alcuni anni il mio allenamento è costante durante tutto l'anno, totalizzando da 7000 a 10000km, per cui la preparazione fisica era al top.
Tappe
Stages
Stages
Il viaggio è durato 13 giorni senza alcun giorno di riposo. Personalmente ritengo che sarebbe stato opportuno farne almeno uno a metà percorso oppure a metà della prima settimana, per spezzare le continue fatiche dovute alle difficoltà altimetriche, che su di me hanno avuto soprattutto un effetto psicologico (dopo alcuni giorni mi innervosiva a morte anche un cavalcavia).
La colonna Meteo riporta sempre "molto caldo" non a causa di un affrettato copia e incolla, ma perchè nelle due settimane di viaggio ha sempre fatto molto caldo.
| N. | Data/Date | Partenza/Start | Arrivo/Arrival | Km | Km tot | Tempo corsa/effettivo Run/total time |
Media km/h Avg spd |
Disl.m./Height | Meteo |
| 1 | 18/7 | Igoumenitsa | Ioannina | 98 | 98 | 6:37 | 14.8 | 1779 | molto caldovery hot |
| 2 | 19/7 | Ioannina | Metsovo | 59.9 | 157.9 | 5:00 | 11.9 | 1385 | molto caldo very hot |
| 3 | 20/7 | Metsovo | Kalabaka | 70 | 227.9 | 4:03 | 17.3 | 864 | molto caldo very hot |
| 4 | 21/7 | Kalabaka | Grevenà | 75.7 | 303.6 | 5:38 | 13.4 | 1679 | molto caldo very hot |
| 5 | 22/7 | Grevenà | Kastoria (percorso lago) | 82.8+16 | 402.4 | 4:32 | 18.2 | 901 | molto caldo very hot |
| 6 | 23/7 | Kastoria | Edessa | 107.7 | 510.1 | 5:52 | 18.3 | 936 | molto caldo very hot |
| 7 | 24/7 | Edessa | Salonicco | 86 | 596.1 | 3:39 | 23.6 | 330 | molto caldo very hot |
| 8 | 25/7 | Salonicco | Neas Marmaras | 127.5 | 723.6 | 6:26 | 19.8 | 1494 | molto caldo very hot |
| 9 | 26/7 | Neas Marmaras | Pyrgadikia | 115.9 | 839.5 | 7:11 | 16.1 | 2107 | molto caldo very hot |
| 10 | 27/7 | Pyrgadikia | Stavros | 78.1 | 917.6 | 4:59 | 15.6 | 1121 | molto caldo very hot |
| 11 | 28/7 | Stavros | Kavala | 97 | 1014.6 | 4:55 | 19.6 | 484 | molto caldo very hot |
| 12 | 29/7 | Kavala | Komotini | 109.5 | 1124.1 | 5:33 | 19.7 | --- | molto caldo very hot |
| 13 | 30/7 | Komotini (GR) | Ipsala (TK) | 120 | 1244 | ---- | 17.1 | --- | molto caldo very hot |
| 14 | 31/7 | Ipsala | Istanbul (BUS) | --- | --- | ---- | --- | --- | molto caldo very hot |
| 15 | 1-2/8 | Visita a Istanbul | --- | --- | ---- | ---- | ---- | --- | molto caldo very hot |
| 16 | 3-4/8 | Istanbul-Italia | --- | --- | --- | ---- | --- | --- | molto caldo very hot |
10 parole di...
10 words in...
10 words in...
Immergermi per due settimane in un luogo che porta scritte in fronte le vestigia dell'antica civilità ellenistica è stato emozionante. A parte le parole di cui si ha bisogno pratico durante un viaggio, ho apprezzato molto il ritrovare nella lingua moderna le stesse radici e a volte le stesse parole che avevo imparato tanti anni fa al liceo, oppure antiche parole che assumono un significato moderno (per esempio la fermata dell'autobus, che si dice "stasis").
La brevissima permanenza in Turchia non mi ha permesso di approfondire la lingua del posto.
| Italiano | English | Greco/Greek |
| buongiorno | good morning | kalimera |
| buonasera | good evening | kalispera |
| si | yes | nai |
| no | no | oki |
| un'informazione prego... | an information please... | plirofories parakalò |
| la strada per...? | the road to ...? | dromos pros ...? |
| destra | right | dexia |
| sinistra | left | aristerà |
| sempre dritto | straight | efthià |
| grazie | thank you | efkaristò |
| prego | your're welcome | parakalò |
| acqua | water | nerò |
| latte | milk | galaktos |
| frutta | fruit | frouta |
| miele | honey | meli |
| negozio | shop | - |
| hotel/pensione | hotel | hotel/xenodokeio/domazia |
| camera | room | domatio |
| ristorante | restaurant | taverna |
Quest'anno ho inaugurato una nuova raccolta di ricordi legati ai viaggi. Oltre alle foto e ai diari di viaggio, ho utilizzato un lettore mp3 con funzionalità di registratore vocale per registrare alcuni suoni e rumori particolari raccolti lungo la strada. Putroppo non sempre sono riuscito a registrare tutto quello che mi sarebbe piaciuto (sicuramente mancano il venditore di frutta e i cantori di Kavala, veramente molto bravi). I suoni che sono riuscito a raccogliere in questo viaggio sono:
- Le cicale al sole 13s - 210KB
- Gli uccelli di Edessa 15s - 247KB
- Il mercato di Istanbul 1 1m30s - 1410KB
- Il mercato di Istanbul 2 1m32s - 1441KB
- Il muezzin di Istanbul (rumori della città) 2m39s - 2485KB
- Il muezzin di Istanbul (sotto la Moschea Blu) 1m56s - 1811KB
Un viaggio per chi ama il caldo e la solitudine. Devo dire che da solo non so se l'avrei fatto, almeno per la parte iniziale, quella incastonata tra le montagne. Nel 2007 avevo percorso all'incirca lo stesso tragitto da Salonicco a Igoumenitsa in bus e mi avevano impressionato i continui saliscendi. Tra me e me avevo pensato che fare quella strada in bici sarebbe stato un massacro. Così non è stato, ma di sicuro non è una passeggiata. La solitudine di per se non è un problema ma a me piace di più viaggiare in mezzo alla "civiltà", anche pagando con un po' di traffico in più.
Mi è dispiaciuto non arrivare a Istanbul in bicicletta ma alla fine ero un po' stanco, più mentalmente che fisicamente, e mi sono rimesso alle decisioni degli altri, che hanno optato per il bus per ragioni pratiche, in modo da recuperare una giornata che avevamo perso durante il viaggio a causa di difficoltà impreviste di vario genere.
Se fossi stato autonomo avrei deciso diversamente, e non c'erano problemi particolari (nè fisici nè meccanici) ad impedirlo, per cui ritengo questo viaggio concluso con pieno successo.