Djen dobre
22 Luglio - 7 Agosto 2006
Italia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Polonia
Italia, Slovenija, Magyarorszag, Sovenskà Republika, Polska
Brescia - Trieste - Ljubljana - Budapest - Krakow - Warszawa



Premesse
Introduction

"Djen dobre", ovvero "buongiorno" in polacco.

I paesi dell'est europeo mi hanno sempre affascinato, per cui ho deciso di pianificare il mio primo viaggio in autonomia attraverso questa parte del nostro continente. Dopo lunghi studi delle cartine, il vaglio di varie opzioni e alternative, è venuto fuori il percorso definitivo, di circa 2000km. Non nascondo che inizialmente questa cifra mi aveva un po' spaventato. Il viaggio sul Danubio (900km inclusi alcuni spostamenti locali) era durato poco più di una settimana, e a dire il vero mi era sembrato che fosse finito troppo presto, però il numero tondo 2000 era proprio grande. Temevo di voler fare il passo più lungo della gamba.
Non è stato così. Dopo le prime tre tappe un po' tirate e un giorno di sosta a Ljubljana, il viaggio si è snodato senza interruzione fino alla meta, senza bisogno di altri giorni di riposo. Ogni sera bastava una doccia per sentirmi perfettamente fresco e il giorno dopo si ripartiva senza problemi. Non esagero se dico che avrei potuto continuare indefinitamente (o almeno, questa era la sensazione).

Il percorso segue il corso di alcuni fiumi. La Sava e la Savinja in Slovenia, il Vah in Slovacchia, la Vistola il Polonia. Per attraversare la Slovacchia ci sono probabilmente itinerari più belli che però avrebbero comportato l'inerpicarsi sui Carpazi, che raggiungono quote ragguardevoli. Montagne che fatte con la bici scarica sono sicuramente abbordabili senza alcuna difficoltà, ma non me la sentivo di rischiare di non farcela con 8kg di bagagli. A cose fatte posso dire che le salite le ho dovute fare comunque e che probabilmente avrei fatto anche quelle senza grossi problemi (ho visto gente salire sul passo del Brennero con due borse davanti e due dietro, e non erano superman, per cui si può fare).
In generale il viaggio è stato volutamente pensato per essere lontano dagli itinerari turistici più battuti. A parte le città, Lijubljana, Budapest, Cracovia e Varsavia, scelte per avere dei punti fermi che dessero forma al percorso, il lago Balaton (che mi ha sempre incuriosito) e Auschwitz, per il resto ho viaggiato per strade e luoghi più o meno sconosciuti passando per città e villaggi "qualsiasi", che mi permettessero di conoscere la vera essenza dei Paesi attraversati. La gente comune incontrata in tanti posti "qualsiasi", con cui a volte ho avuto l'occasione di scambiare qualche parola, mi ha comunicato il sapore della vita che ciascuno di loro conduce, che può essere bella o meno bella, ma sicuramente è un sapore più vero di quello che si puòpercepire con un tour organizzato.

Il viaggio tocca quattro Paesi, e di ciascuno c'è solo un "assaggio". Un percorso che attraversi più compiutamente ciascuno dei quattro stati richiederebbe un viaggio a parte per ogni nazione, o qualche mese di vacanza, che difficilmente potrò mai avere (prima della pensione...). Non è una questione di distanza, ma di tempo necessario a percorrerla.

E' stato un viaggio alla scoperta di un mondo diverso dal nostro, di luoghi belli e brutti, di gente nuova, di lingue nuove. 2129 km spesso molto duri, molti su strade solitarie, immerse nel verde e nel silenzio.


East European countries have always fascinated me, so I decided to plan my trip in this part of our continent. After long maps studies, options evaluation and alternatives, I got the definitive path, about 2000km. I don't deny I was afraid of this figure at the beginning. The Danube trip (900km included some short local transfers) took just a week or little time more, actually I felt it too short, but 2000 seemed really big. I was afraid I was not able to afford it.
After the first 3 stages with some effort and a rest day in Ljubljana, I realized that my doubts were not justified. I run without stop until my target, without needing any rest day more. Every night a shower was enough to feel perfectly and every day I started cycling without problems. I'd say I could have continued indefinitely (at least this was the feeling).
The road follows the path of some rivers. Sava and Savinja in Slovenja, Vah in Slovakia, Wisla in Poland. To pass through Slovakia there are maybe more beautiful roads but they need to ride over Carpatian mountains, that may be rather high. Such mountains are nothing particular riding a bike without bags, but I was afraid of transporting 8kgs of bags over such difficult tracks, so I chose an easier path. Right now I can say that I had anyway to run over quite hard and unexpected mountains and hills in other parts of my trip, so I could have likely run over them without problems as well.

In general the trip has ben planned to get off the usual touristic travelpaths. Apart cities - Ljubljana, Budapest, Krakow and Warszawa, chosen to have some milestones giving a shape to the path, the Balaton lake (that always wondered me) and Auschwitz, the rest of the trip has been covered along unknown roads and through places that allowed me to know the real taste of each country. Common people met in many "normal" places, with whom I had the opportunity to have some talk, gave me the true feeling of life anybody lives there. It may be nice or not, but it is for sure much close to real life than what you can feel travelling by enjoying the usual touristic trips.

The trip runs through four countries, as just tasting the places visited. A more complete visit through each country would require a travel by itself. It's not a matter of distance, but just time available.
I discovered a world quite different than the one I'm used to, beautiful nature, new people, new languages. 2129km, often very hard, usually on lonely and silent roads.

Allenamento
Training

Il timore reverenziale per il numero 2000 mi ha portato a prepararmi seriamente per il viaggio. Non dico di aver fatto la vita dell'atleta nei mesi precedenti, ma sicuramente mi sono allenato con scrupolo. L'allenamento vero è proprio è potuto iniziare solo quando sono finite le glaciazioni del 2006 (abbastanza tardi, intorno ad aprile-maggio); ho cercato di sfruttare ogni fine settimana, l'ultimo mese spesso anche il pomeriggio dopo il lavoro, totalizzando, da metà aprile fino alla partenza, circa 2000km e un certo numero di salite delle mie parti, tra cui la mitica Valcava.

The big number 2000 pushed me to train very seriously before the trip. The actual training began at the beginning of Spring 2006; I tryied to use all my free time and weekends, the last mont often few hours after working hours. Before leaving I had run for about 2000km and some mountains around my place.

Tappe
Stages

Il viaggio è durato 17 giorni, di cui uno solo di riposo, a Ljubljana. La tabella riporta le località di partenza e arrivo di ciascuna tappa, la lunghezza della tappa, i km totali, il tempo in corsa e quello effettivamente impiegato (cioè incluse le soste), la velocità media, il dislivello totale e le condizioni meteorologiche della giornata. La lunghezza della tappa comprende eventuali deviazioni e la strada impiegata alla ricerca di un alloggio e altre cause che ne possono aver aumentato la lunghezza rispetto alla semplice distanza tra partenza e arrivo.
Il link sulla località di partenza porta alla descrizione della tappa corrispondente.
The trip took 17 days, one of them day rest in Ljubljana. The following table reports starting and arrival place, lenght and total mileage, running and effective time (i.e. stops included), average speed, height and weather conditions.
Click on starting place to read stage description.


N. Data/Date Partenza/Start Arrivo/Arrival Km Km tot Tempo corsa/effettivo
Run/total time
Media km/h
Avg spd
Disl.m./Height Meteo
1 22/7 Brescia Castelfranco V. 165.7 165.7 7:27/9:11 22.2 419 molto caldo
very hot
2 23/7 Castelfranco V. Monfalcone 158.4 320.5 7:16/9:55 21.2 210 molto caldo
very hot
3 24/7 Monfalcone (I) Brezovica pri Ljubljani (SLO) 131.9 452.4 7:23/10:03 17.8 1133 fresco
fresh
4 25/7 Brezovica-Ljubljana (riposo) Zagorje ob Savi 6+57.7 516.1 2:41/3:44 21.4 - fresco
fresh
5 26/7 Zagorje ob Savi Moravci 135.3 651.4 7:00/9:44 19.3 1022 sole,caldo
sunny,hot
6 27/7 Moravci (SLO) Keszthely (HU) 142.9 794.3 7:08/9:05 20.0 634 sole,caldo
sunny,hot
7 28/7 Keszthely Velence 171.9 966.2 8:14/10:32 20.8 862 sole,caldo
sunny,hot
8 29/7 Velence Many 118.5 1084.7 6:36/9:30 17.9 724 sole,caldo
sunny,hot
9 30/7 Mány (HU) Kolárovo (SK) 89.8 1174.5 4:50/6:25 18.6 432 nuvoloso,sole,vento
clouds/sun/wind
10 31/7 Kolárovo Piešťany 97.7 1272.2 4:44/5:51 20.6 334 velato,fresco
light clouds,fresh
11 1/8 Piešťany Žilina 140.5 1412.7 6:27/8:10 21.7 515 nuvoloso,fresco
clouds,fresh
12 2/8 Žilina (SK) Wisła (PL) 84.6 1497.3 4:53/7:06 17.3 821 variabile
changeable
13 3/8 Wisła Oświęcim 78 1575.3 4:05/5:28 19.1 709 variabile
changeable
14 4/8 Oświęcim Opatowiec 138.5 1713.8 6:04/8:07 22.8 700 nuvoloso, fresco
clouds,fresh
15 5/8 Opatowiec Sandomierz 99.6 1813.4 4:49/6:34 20.6 391 parzialmente nuvoloso, fresco
light clouds,fresh
16 6/8 Sandomierz Zwoleń 131.9 1945.3 6:41/8:30 19.7 694 parzialmente nuvoloso, fresco
light clouds,fresh
17 7/8 Zwoleń-Puławy Warszawa 164.7 2110 7:22/9:48 22.3 444 parzialmente nuvoloso, fresco
light clouds,fresh

10 parole di...
10 words in...

Un problema non da poco è quello della comunicazione con la gente del luogo. Chi gestisce o lavora in un albergo generalmente conosce almeno l'inglese (ma non è detto...), può invece non essere facile comunicare con l'uomo della strada. In Slovenia l'inglese è abbastanza diffuso, soprattutto tra i giovani. In Ungheria e Slovacchia è stato più frequente parlare in tedesco, con giovani e meno giovani.
In Polonia il tedesco è pressochè sconosciuto, forse per motivi storici, e anche trovare qualcuno che parlasse inglese non è stato facile, tranne che a Varsavia. Per il resto mi sono arrangiato imparando qualche parola chiave per la sopravvivenza stradale e alimentare, che riporto in una tabella abbastanza incompleta, ma potrebbe servirvi se per caso voleste seguire le tracce dei miei pneumatici.

A not negligible problem is communicating with local people. People working in hotels usually know English (but be not so sure of that...). Talking with people met on the road may be a real problem. Slovenian people usually know English, especially young people. In Hungary and Slovakia I used German more often than English.
In Poland the German language is almost unknown and people met in the countryside villages (included young) hardly ever speak English. The same also in some small hotels/pensions. That's why I tryied to find a solutions learning some keywords useful for road and food survival. I report such small dictionary in the below table.


Italiano English Sloveno/Slovenian Slovacco/Slovak Polacco/Polish
buongiorno good morning dober dan dobrý deň djen dobre
buonasera good evening dober večer dobrý večer dobry wieczov
si yes ja áno tak
no no nie nie nie
un'informazione prego... an information please... - - proszię o informacje...
la strada per...? the road to ...? kako pridem do...? - droga do...?
destra right desno pravo prawo
sinistra left levo ľavo lewo
sempre dritto straight naravnost naprej - prosto
grazie thank you hvala ďakujem dziękuję
prego your're welcome prosim proszię
acqua water voda woda woda
latte milk mleko mlieko mleko
frutta fruit - - owoc
miele honey - - miòd
negozio shop - - sklep
hotel/pensione hotel hotel/gostišče-penzion hotel pensionat
camera room sobo izba pokoje
ristorante restaurant restavracija, gostilna reštaurácia restauracja

La tabella non comprende l'ungherese, che è una lingua veramente inimmaginabile, di cui ho imparato (circa) solo quattro parole:
  • etterem: ristorante;
  • vendeglò: esattamente non l'ho capito, ma deve avere a che fare con alberghi o pensioni;
  • panziò: pensione;
  • eladò: non vi servirà a niente ma l'ho letta su una gran quantità di case e dovrebbe significare "vendesi".
The table does not include Hungarian language. It is something really incredible and I learnt (more or less) only four words:
  • etterem: restaurant;
  • vendeglò: didn't understand exactly, but it must have to do with hotels;
  • panziò: pension;
  • eladò: you won't probably need it, but I read on many buildings and means "on sale"..
Conclusione
Conclusion

Qualche numero per finire:
Distanza totale percorsa: 2129km. La sera prima della partenza il contachilometri segnava 8064km, all'arrivo 10193km.
Il dislivello totale superato è stato di 10044 m.
Sono dimagrito di circa 6kg dall'inizio dell'allenamento (più di 3 solo durante il viaggio).
La bicicletta si è comportata benissimo, nessun problema meccanico, ad eccezione della perdita per strada del fanalino posteriore che si è staccato su una strada polacca, immagino per le vibrazioni dovute all'asfalto dissestato, e dell'allentamento dell'attacco della borsa al manubrio, che gli ultimi due giorni si afflosciava sulla ruota anteriore. Tenuta in piedi con mezzi di fortuna, l'ho riparata a casa.

The night before leaving my odometer mileage was 8064km. In Warszawa it was 10193km. Total mileage: 2129km. Total height 10044m. No mechanical problems occured to the bike, unless the loose of rear lamp, probably detached for vibrations on a Polish road, due to bad asphalt conditions, and the front bag holder that got weak the last two days.